B-Ventuno - Il Forum degli Appassionati di Luigi Tenco

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L'evoluzione cantautorale, oppure "involuzione" ?
view post Posted on 1/11/2009, 18:07Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 18:46


Vi invito a leggere questo articolo scovato nel web:

http://www.malinconicoblues-vinile.it/dime...club_tenco.html

Si tratta di un atto d'accusa contro la "caduta nel dimenticatoio" delle vecchie colonne della Rassegna della Canzone d'Autore, a vantaggio di nuovi elementi, giudicati poco meritevoli di salire su quel palco.

Cosa ne pensate?
 
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view post Posted on 2/11/2009, 01:52Quote

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Ribadisco quanto ho scritto nel mio articolo. Non contiene verità assolute, ma solo alcuni un punti di vista, cioè opinioni che possono anche non essere condivise, soprattutto da chi non ha visto nascere il Club Tenco e, di conseguenza, non sa cosa era alle origini e che cosa riusciva a rappresentare. E' logico e lampante che le nuove generazioni approdate da pochi anni alla Canzone D'Autore vedano il "diverso" in artisti come Morgan e Jovanotti, tanto per citarne un paio, che viaggiano a suon di milioni, e che ne sappiano poco nulla del "vero diverso" che creò la gloria e il successo della Rassegna Tenco, del "sangue di lotta e spine esistenziali" su cui si crearono i sogni e le utopie di un'intera generazione. Il mio articolo non intende criminalizzare il Club Tenco, ma solo puntare il dito sul fatto che alcuni Artisti che erano un patrimonio culturale, poetico e politico del Club Tenco non sono stati protetti, tutelati, nè ricordati abbastanza, come "oggetti" ormai inservibili di fronte al cambiamento dei tempi... Guarda caso, le canzoni di questi artisti dimenticati erano (e sono) strettamente imparentate con quelle di Luigi Tenco... Sfido chiunque a dimostrare che le canzoni di Jovanotti, Carmen Consoli, Morgan ed altra gente di successo invitata alla Rassegna Tenco, abbiano qualcosa a che spartire con quelle dell'indimenticabile Luigi Tenco.... In definitiva, penso che il Club Tenco si sia svenduto l'anima e la faccia per un pugno di euro e di successo... Per questa ragione io, e non solo io, abbiamo detto addio alla Rassegna Tenco. Grazie...
 
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view post Posted on 2/11/2009, 15:54Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 11:50


Benvenuto MalinconicoBlues su Binario Ventuno.
Vedo che il tuo sito e i tuoi punti di vista sullo spirito del Club Tenco sono diventati oggetto di discussione. Mi sembra un buon punto di partenza per discutere anche qui di canzone d'autore. Io e Fausto apparteniamo a generazioni diverse, lui è molto più giovane di me e rispetto a me conosce meglio il nuovo cantautorato mentre io apprezzo di più quello degli anni 70. Detto ciò, io credo che il tuo punto di vista sia meglio racchiuso in questa frase:
"No, non si può dire che il Tenco sia cambiato, sono, semplicemente, cambiati i tempi e si sono azzerate quasi tutte le spinte sociali, politiche ed esistenziali da cui germogliò la "nuova canzone", e che istigavamo la gente alla ricerca, anche spasmodica, di artisti che avessero veramente qualcosa da dire. Ovviamente, tali energie e necessità non esistono più, almeno da oltre vent'anni."

Io credo che questo cambiamento sia accaduto non solo al Club Tenco ma anche ad altre rassegne altrettanto nobili come ad es. il premio Ciampi. Si inizia con buone intenzioni, cioè far conoscere cantautori che hanno veramente qualcosa da dire e che sono meritevoli di partecipare a rassegne di questo tipo e poi invece si cede al cambiamento dei tempi e delle nuove generazioni. Per chi ha creduto alla sincerità del progetto tutto ciò può essere una delusione. Soprattutto se all'interno di queste manifestazioni vengono esclusi e dimenticati cantautori che veramente hanno rappresentato quello spirito originario. Naturalmente per non tradire quello spirito, la rassegna sarebbe dovuta rimanere una rassegna di nicchia. Ora, invece è conosciuta dai più persone. Potrebbe essere anche questo un modo per far conoscere Luigi anche se persone come me e te potrebbero non condivederne il modo. Non dimentichiamo, però, che lo stesso Luigi, al Beat 72 aveva detto che avrebbe voluto un pubblico più grande per far conoscere le sue canzoni. Cito a questo proposito le sue parole:
"Allora sarà bene intendersi molto chiaramente su questa storia della partecipazione. Anzitutto prendiamo atto di un fatto, che questa è una società di tipo industriale, e perciò se voglio fare arrivare non dico una protesta, fare arrivare un certo mio discorso al pubblico bisogna che lo faccia industrialmente. Giusto? Anche prima ci sono state senza dubbio canzoni molto impegnate, senz'altro più intelligenti, ma che però non avevano approdato a niente..."
Fonte: Luigi Tenco sito non ufficiale interviste
E allora forse prendendo spunto da ciò potremmo giustificare in parte questo cambiamento. Il punto è però che chi partecipa non sempre è uno con lo stesso spessore di Luigi Tenco. Uno che abbia qualcosa da dire a un grande pubblico...
Credo, però che sarebbe interessante conoscere altre opinioni in merito.

Edited by Gulliveriana - 3/11/2009, 10:11
 
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view post Posted on 2/11/2009, 16:35Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 18:46


Rinnovo il benvenuto a MalinconicoBlues.
Gully ha ben espresso la (neanche tanto netta) divergenza che può esserci tra uno che ha vissuto il periodo d'oro del Cantautorato anni '70 e uno che ha avuto a che fare più con il livello attuale.

E, come ben dice, il "volere un pubblico grande per far conoscere in modo massiccio il messaggio delle canzoni" è giustificato solo in parte, in quanto i personaggi "discutibili" enumerati da Malinconico nel suo articolo risultano spesso essere anche carenti di messaggi, o comunque non adeguati a quel che si vorrebbe da quel palcoscenico.
 
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view post Posted on 4/11/2009, 14:27Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 13:06


Caro MalinconicoBlues, benvenuto su B21 anche da parte mia.
Sono uno dei ragazzi del 67 di Ornella Benedetti e conseguentemente avrei molte cose da dire anche sulla nascita del club di Sanremo di Amilcare Rambaldi ... . Voglio solo ricordare che l'attuale presidente (Enrico de Angelis) era uno dei maggiori animatori del club LUIGI Tenco di Venezia (il primo club). Un club che faceva proprio quello che sostieni tu (vai a rivedere i numeri unici e vi toverrai anche Giorgio Laneve...). Caro MB, per conoscerci meglio ti invito a visitare il sito di Maria Vittoria Conconi (Gulliveriana) nello spazio "i miei amici tenchiani" dove potrai visionare una piccola parte dei miei lavori su Luigi (Renzo Zannardi). Ciaoooo

PS Claudio Lolli è da sempre uno dei miei artisti preferiti, lo seguo ancora e l'ho incontrato, non molto tempo fa, ad un concerto (con l'amico Renato Franchi e i Gang).
 
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view post Posted on 5/11/2009, 20:10Quote

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Un saluto a tutti, Maria Vittoria, Faustonet, e Balans di cui certamente visiterò con molto interesse i lavori su Luigi Tenco. Ci vorrebbero molte di più persone come voi nel web, per ricordare Luigi e farlo conoscere a chi non sa, non può sapere... E questo a prescindere dalle diverse opinioni che ognuno può avere su diverse questioni...

Conosco, anche se non personalmente, l'attuale presidente del Club Tenco, Enrico de Angelis. Faceva parte di quel gruppo di collaboratori che affiancarono Amilcare Rambaldi, anche se non da subito..., dicamo a "botto avvenuto" Si può dire che quel gruppo esiste ancora adesso, ovviamente con l'aggiunta di forze nuove e la defezione di altre come Coggiola, il fotografo ufficiale e grande colonna del Club Tenco... Il mio dissenso è rivolto proprio a quel gruppo, che col passare degli anni è decisamente sceso un po' a patti con la propria anima originaria.

Come giustamente dice Gulliveriana, la Rassegna Tenco doveva per forza darsi una veste nuova, perchè la luce dei riflettori non si spegnesse su di essa... L'ho rimarcato anche io... Ma questo non significa che un certo patrimonio del cantautorato nostrano non andasse tutelato un pochino... Posso affermare con assoluta certezza che all'interno del Club Tenco si sia finito col proteggere "gli amici", compagni di merende e di bevute, mente altri, più spigolosi e meno malleabili, sono stati tranciati di netto..., in quanto...poco riverenti....

Ho appena ricevuto una mail da Storie di Note, un importante sito di canzone e musica alternativa, e che col suo impegno si è reso artefice della resurrezione di Claudio Lolli nel panorama musicale italiano.. Il fatto che io abbia mosso le acque sull'operato del Club Tenco e sul suo alone di "santita", li ha resi contenti. Adesso si sentono spinti a chiedere un confronto faccia a faccia col Club Tenco. Mi hanno raccontato i veri motivi per cui Claudio Lolli è stato fatto fuori (insieme ad altri), e non sono affatto distanti dalle supposizioni che ho espresso nel mio sito. Alcuni particolari mi hanno impressionato, come il sistematico boicottaggio del Tenco verso gli ottimi artisti proposti da Storie di Note.

All'interno del Club Tenco i favoritismi sono diventati all'ordine del giorno, quando il pallino del gioco sfuggi dalle mani e dal grande cuore di Amilcare Rambaldi, con cui ho avuto il piacere e l'onore di trascorrere diverso tempo assieme, anche se ero soltano un ragazzino...
Questi favoritismi e ostracismi hanno penalizzato non poco la canzone d'autore italiana, impedendo un'opposizione su più vasta scala alla tanta musica spazzatura che si è creata in seguito. Non dimentichiamo che tutti questi artisti accantonati erano strettamente imparentati con Luigi Tenco, partoriti dalle sue costole musicali e poetiche, alcuni veramente degni continuatori della strada intrapresa da Luigi.

Se me li sostituisci con un Morgan, Luca Carboni, Jovanotti etc..., allora vuol dire che tu Club Tenco fai bene a stare al passo coi tempi, ti giustifichiamo benissimo, ma vuol dire anche che non sei disposto a rinunciare a soldi, successo e riflettori..., chiamando a suonare e cantare gente che potrebbe benissimo farlo ad un "festino" di Berlusconi. Vuol dire che sei un ingrato, se non ti sei mai preso la briga una volta di riproporre tutti insieme certi Artisti che ti hanno dato tanto..., finendo col favorie sempre gli stessi, e sappiamo anche chi sono...

Oltre che ingrato, sei anche stolto, se ricacci lontano un Claudio Lolli solo perchè non lo puoi addomesticare...

E vuole anche dire che tu, Club Tenco, sei uscito dalla tua "romantica Santità", per entrare con pieno diritto tra quelli che cavalcano l'onda... A qualcuno, più di quanti si creda, tutto ciò ha fatto schifo, me compreso.., pur comprendendo tutte le ragioni che, per stare a galla, ti portano a sacrificare ogni utopia. Di utopie non si campa, e soprattutto non si rimane nelle grazie dei media...ne in quelle di un pubblico ormai affamato del "finto diverso" che occulta...la spazzatura.

Probabilmente pubblicherò alcune di queste parole sul mio sito, in una "lettera aperta al Club Tenco"....

Scusatemi se vi ho annoiati e se mi sono dilungato. Vi abbraccio tutti.., con stima....
 
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view post Posted on 6/11/2009, 00:45Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 18:34


Vedi Pino,
io rispetto molto la tua rabbia di oggi ma non puoi pensare che tutto abbia preso una piega diversa da quando, a Sanremo, non c'è più il tuo amato Rambaldi. La canzone d'autore a Sanremo è nata dalle costole e dall'entusiasmo del Club Luigi Tenco di Venezia al quale fu dato il buonservito fin dal 1974. Gli interessi evidentemente non erano gli stessi fin dalla nascita. Quello strappo è bene che si sappia, non è mai più stato ricucito.
 
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view post Posted on 8/11/2009, 18:29Quote

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Grazie per il fatto che rispetti la mia rabbia, come la chiami tu... Ma io non ho mai detto che le cose sono cambiate da quando non c'è più Amilcare Rambaldi. Ho detto di peggio: sono cambiate non appena alcuni suoi collaboratori gli hanno strappato di mano il pallino del gioco, se così si può chiamare....
Sappiamo benissimo come è andata tra il Club Tenco di Sanremo e quello di Venezia..., così come sappiamo ancor meglio che di tutte queste non gliene frega niente a nessuno... Intendo dire che il mondo musicale è del tutto disinteressato ad ogni presunta o effettiva paternità della canzone d'autore. Tutti noi che siamo "passati da quelle parti" ovviamente ricordiamo e difendiamo ciò che abbiamo vissuto in prima persona...., ma mi sembra che ci agitiamo inutilmente, me compreso.
Io sono nato al Club Tenco di Sanremo, posso parlare con cognizione di causa solo di quello e non di ciò che non è passato sotto ai mei occhi. E' lì che ho visto i cantautori che hanno fatto la storia degli anni 70 e oltre..., senza assolutamente negare che altrove si sia lavorato ancor prima in questa direzione, vedi Venezia...
Poi il Tenco di Sanremo è diventato un'icona della musica "diversa" italiana, o presunta tale.., mente gli altri sono scomparsi....
Questione di fortuna, di maggior organizazione, o di altri fattori contingenti..., non certo di meriti. Da quando in qua la vita ha baciato in fronte i più meritevoli....?
Sta di fatto che il Club Tenco di Sanremo è da ben oltre 30 sulle pagine dei giornali e nelle grazie dei media. Secondo me, immeritatamente...almeno da un certo periodo in avanti.
Comunque a me interessava soltanto contestare al Tenco l'odio feroce che hanno verso Claudio Lolli e la sua continua esclusione.
Ho gettato un sasso nello stagno solo per quello, e di tuto il resto non mi importa nulla... Se ho raccontato qualcosa di Amilcare Rambaldi e del vecchio Club Tenco è stato solo per omaggio a uno dei più grandi e leali uomini che io abbia mai conosciuto in vita mia.
Questo sassolino nello stagno, a quanto pare, è stato raccolto al volo da Storie di Note (che ha restituito Claudio Lolli al pubblico italiano)
Storie di note
Oggi mi hanno scrito quelli di Bielle - La brigata lolli, che è il più bel sito italiano di memorie cantautorali, e anche loro stannno per pubblicare un editoriale in tal senso..
Ho raggiunto lo scopo che volevo, cioè che il rimprovero di tutti gli innamorati di Claudio Lolli giunga alle orecchi dei compagni di merende del Club Tenco di Sanremo...
Tutto il resto nelle mie pagine, sono solo divagazioni di cui si può discutere all'infinito...
Un cordiale saluto a tutti gli appassionati di canzone d'Autore e ad ogni divergenza di opinione...
Pino
 
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view post Posted on 8/11/2009, 22:44Quote
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CITAZIONE
Sappiamo benissimo come è andata tra il Club Tenco di Sanremo e quello di Venezia

Ritengo che questa frase sia un po' buttata lì perché se si sa come andata, allora mi domando come si fa ad apprezzare ciò che fece Amilcare Rambaldi (già nel 1974)?!?
Nessuno rivendicava, da Venezia, la paternità della canzone di autore. Si è solo preso atto che gli interessi erano, da subito, ben diversi. E chi dava fastidio non aveva che da accomodarsi fuori da quel contesto.
La discussione ci porterebbe lontano e, forse, fuori tema.
Tu hai gettato il sasso nello stagno per un solo preciso scopo e, per quanto riguarda il resto, ammetti il fatto che non te ne importa nulla.
Anche io ti rispondo per un solo preciso scopo. Tutelare e difendere la memoria di chi, su Amilcare Rambaldi, aveva una idea diametralmente opposta alla tua. di tutto il resto, come dici tu, non mi importa nulla.
 
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view post Posted on 9/11/2009, 11:22Quote
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La mia valle

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Non avendo molta voce in capitolo (data la... ehm... gioventù), mi defilo un po' dalla discussione.

Credo che ognuno di voi due abbia le proprie ragioni, manifestate peraltro in modo chiaro e preciso. Credo si possa tuttavia continuare a discutere, magari con un tono leggermente più delicato :)
 
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view post Posted on 9/11/2009, 15:31Quote
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Notturno senza luna blog dedicato a Luigi Tenco

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Data la mia età, presumibilmente più giovane della vostra, anche io come Fausto non sono al corrente dei vari retroscena. Sono però interessata sia a Luigi Tenco che alla musica d'autore. Per anni ho ascoltato con attenzione Claudio Lolli e altri cantautori degli anni '70, perciò vorrei capire perchè c'è stata questa esclusione da una rassegna che si propone di far conoscere al pubblico "la musica d'autore". Conosco il sito della Brigata Lolli mentre non conoscevo Storie di note. Darò uno sguardo.
Quanto ai rapporti fra il Club Luigi Tenco di Venezia e il Club Tenco di Sanremo, se ne può parlare serenamente in un'altra discussione facendo capire a chi non sa cosa si proponevano entrambi.

Mi farebbe piacere a questo punto sentire cosa ne pensa Balans, visto che anche lui, come Massimo ha fatto parte del Club Luigi Tenco di Venezia ma, come me, conosce e apprezza la musica d'autore degli anni '70.

Aggiornamento

Ho riletto più attentamente i tuoi post e la pagina di Storie di Note. Mi pare di capire che una delle ragioni per cui Claudio Lolli non viene più chiamato è che

"il cantautore bolognese è portatore di messaggi pessimisti e negativi, assolutamente pericolosi soprattutto per le giovani generazioni."

Inutile dire che ciò mi sembra un pretesto per escluderlo. Personalmente non condivido questa ragione. Sarebbe interessante capire cosa ne pensa, invece, il pubblico che lo ascolta.
Chissà perchè poi questa esclusione mi ricorda altre esclusioni nel mondo tenchiano... ma questa è un'altra storia, direbbe Lucarelli.

Edited by Gulliveriana - 9/11/2009, 16:44
 
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Cara Gulliveriana, Non credo di poter aggiungere nulla di interessante alla discussione rispetto a quello che già è stato detto. Provo solo ad approfondire alcuni ragionamenti: Amilcare non si è certo comportato bene con colei che ha tenuto in vita il nome (e l'arte) di Luigi Tenco nei primissimi anni dopo la sua morte, quando il potere discografico e politico volevano rilegarlo nell'oblio totale e per sempre. Le mie domande a Malinconicoblus sono queste: dal 1967 al 7974, cosa fece Amilcare per far conoscere Luigi e più in generale la canzone d’autore ai giovani? Perché Amilcare non si scrisse (o affiancò) Ornella in quei durissimi anni dove la Rai (dopo averlo censurato da vivo…) non voleva far passare le sue opere neppure da morto? Caro Malinconiblus , siamo così sicuri che anche l'amico Claudio Lolli non abbia beneficiato del lavoro fatto dal Club di Venezia (anche politicamente), della sua campagna per diffondere la musica d'autore vera? Diverso è il discorso su De Angelis, infatti, lui era un membro importante di Venezia e scriveva cose molto interessanti già nel 1967, ma forse fu proprio perché era bravo che Amilcare lo rubò ad Ornella e lo portò a Sanremo quando decise di fare il "Tenco". Amilcare voleva un palcoscenico con aspirazioni e metodologie diverse rispetto a Venezia e sicuramente con maggiori possibilità divulgative rispetto a quello artigianale (ma più puro) di Venezia. Non posso negare che per far conoscere Luigi Tenco nel mondo il "Tenco" di Sanremo sia stato un ottimo strumento, ma già conteneva un’impostazione che scendeva a patto con il commerciale (era già presente nel suo atto costitutivo e nella scelta logistica). Non dimentichiamoci che Amilcare (nel 1950?)fu defraudato della possibilità di essere lui l'organizzatore del primo Festival di Sanremo... Credo che la nostra sia una discussione abbastanza partigiana, è naturale che ognuno difenda del club di provenienza (almeno per il periodo che l’ha condiviso e frequentato). Con tutta sincerità devo dire che con i cambiamenti sociali e politici che purtroppo sono avvenuti in questi anni, anche il "Tenco" commerciale attuale è qualcosa di accettabile rispetto al resto del mercato... Discorso diverso per Claudio Lolli: condivido completamente il pensiero di Malinconicoblus e propongo di organizzare una petizione tra tutti i tenchiani (tramite i blog, siti, Fb, gruppi…) da inviare al Club di Sanremo. La petizione dovrebbe chiedere che la prossima edizione del Tenco sia inaugurata da Claudio Lolli. ciaooo

Edited by Balans21 - 14/11/2009, 13:58
 
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